Quest’anno ricorre il settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle ed è più che mai vivo nella memoria il drammatico ricordo di quel terribile incendio che divampò nella miniera di carbone “Bois du Cazier” in Belgio, alle ore 8:10 dell’8 agosto 1956, in cui persero la vita 262 persone provenienti da 12 nazioni diverse, più della metà (136) – erano italiane, di cui 60 erano abruzzesi.
La maggior parte dei minatori italiani la cui vita fu spezzata a Marcinelle era originaria di Manoppello, Lettomanoppello e Turrivalignani, in Provincia di Pescara. Recentemente, il Senato ha approvato all’unanimità, in prima lettura, un disegno di legge che stabilisce che la Piazza Caduti di Marcinelle e la Cappella delle Vittime di Marcinelle a Manoppello divengano Monumenti Nazionali, in modo da onorare le vittime e tramandare il ricordo di questa drammatica vicenda alle generazioni future.
La catastrofe avvenuta a Marcinelle, ricordata come la più grande tragedia mineraria europea, ha segnato una pagina nera nella storia dell’emigrazione italiana all’estero. Oggi la miniera di ‘Bois du Cazier’ è patrimonio dell’Unesco e l’8 agosto è diventato la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”. La Commissione europea ha deciso di istituire la ‘Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la tutela della dignità dei lavoratori’ proprio l’8 agosto, in memoria delle vittime di Marcinelle.
Il deputato pescarese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, ha dichiarato: “Trasformare la memoria in responsabilità ed in azione concreta, ponendo al centro dell’agenda politica nazionale ed europea la sicurezza, la dignità e la tutela dei lavoratori, credo sia la maniera più saggia e giusta per tenere sempre vivo il ricordo dei nostri connazionali che persero la vita a Marcinelle. È un riconoscimento significativo per onorare il sacrificio delle vittime di Marcinelle e accrescere la consapevolezza di quanto siano essenziali la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.”


