Il sindaco Carlo Masci ha espresso grande soddisfazione per la cattura del latitante Carmine Marolda, condannato a 30 anni di reclusione per l’omicidio del maresciallo Marino Di Resta avvenuto a Pescara nel 1996.
L’operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di Marolda, latitante dal 2025, è stata definita dal sindaco come un lavoro incessante e capillare delle forze dell’ordine. Masci ha elogiato il lavoro sottotraccia svolto dalle forze dell’ordine, che ancora una volta hanno chiuso il cerchio in maniera brillante.
La morte di Di Resta, secondo il sindaco, ha provocato una ferita profonda non solo nella famiglia e nell’Arma ma nell’intera comunità. La cattura di Marolda è stata definita come un segnale molto positivo, di assoluta affermazione dello Stato su chi decide di vivere al di fuori delle regole.
Masci ha espresso vicinanza alla famiglia di Di Resta, a nome dell’Amministrazione e della città di Pescara. Inoltre, ha sottolineato l’estremo valore del sacrificio di Di Resta, definendolo come un uomo dello Stato che la città non dimenticherà mai.


