PESCARA – Cresce la mobilitazione contro la riorganizzazione della sosta decisa dal Comune: più aree a pagamento e aumenti delle tariffe a partire dal 1° dicembre. Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato hanno annunciato iniziative di protesta chiedendo il ritiro o la revisione dei rincari. Anche Cisl, Adiconsum e Federconsumatori hanno espresso contrarietà, parlando di provvedimento penalizzante per cittadini e attività in vista delle festività.
Secondo le categorie economiche, la misura rischia di deprimere gli acquisti in centro e spostare flussi verso altre aree. Tra le azioni annunciate c’è lo spegnimento delle insegne e, se necessario, uno sciopero dei negozi.
Sul fronte consumatori, Federconsumatori sollecita l’amministrazione a “ripensarci”, contestando aumenti e modalità di approvazione e segnalando anche la revoca della sosta gratuita per le auto elettriche.
I dettagli tariffari diffusi dalla stampa locale indicano, tra l’altro: abbonamenti mensili cittadini da 54 a 60 euro, possibilità di mensile dedicato a singole aree a 45 euro (via Michelangelo, corso Vittorio Emanuele, via Ferrari/via Bassani Pavone); nelle aree di risulta, sosta notturna da 2 a 3 euro e mensile da 38 a 45 euro. In parallelo è prevista l’estensione delle strisce blu.
Il confronto politico e civico è in corso; le associazioni di categoria e dei consumatori chiedono tavoli rapidi per valutare correttivi su tariffe, abbonamenti e perimetro della sosta a pagamento.

