Il Consiglio di Stato ha deciso di sospendere gli effetti delle sentenze del TAR Roma relative ai decreti attuativi del Payback sui dispositivi medici fino al 24 settembre 2026. Questa decisione è stata accolta con favore da Ivan Pantalone, Presidente ASFO Sanità Abruzzo-Molise, il quale ha dichiarato che si tratta di “una boccata d’aria per le aziende, ma ora serve una soluzione definitiva che elimini il Payback”.
La sospensione dell’efficacia dei provvedimenti impugnati fino alla prossima udienza di merito del 24 settembre 2026 evita, almeno temporaneamente, eventuali iniziative da parte delle Regioni finalizzate a compensazioni sui crediti vantati dalle aziende fornitrici, permettendo agli operatori del settore di evitare ulteriori impatti finanziari in una fase già complicata.
Il meccanismo del Payback sui dispositivi medici prevede che le aziende fornitrice contribuiscano al ripiano degli sforamenti dei tetti di spesa regionali per l’acquisto di dispositivi sanitari. Questa modalità ha generato criticità nel settore, con le imprese che si sono viste richiedere somme rilevanti a titolo retroattivo, senza poter incidere sulla programmazione e sui volumi di acquisto decisi dalle amministrazioni.
Ivan Pantalone ha sottolineato che “i provvedimenti del Consiglio di Stato rappresentano senza dubbio una boccata d’aria per le aziende del comparto” e ha ribadito l’importanza di trovare una soluzione definitiva che tuteli le imprese e garantisca stabilità al Sistema Sanitario Nazionale.
La sospensiva non entra nel merito della controversia, ma sulla sua decisione Ivan Pantalone ha commentato che “si tratta di un segnale importante che consente di congelare, almeno temporaneamente, effetti potenzialmente devastanti”. La volontà dell’ASFO Sanità Abruzzo-Molise è quella di continuare a lavorare per superare una norma ritenuta iniqua e strutturalmente penalizzante per le imprese del settore dei dispositivi medici.



