Un momento di confronto sulle ripercussioni della legge 1/2026 che prova a combattere l’inerzia e la paura della firma si terrà mercoledì 11 marzo, dalle 9:30 alle 13:15, presso la Camera di Commercio a Pescara.
La legge 1/2026 interviene per delimitare con maggiore precisione i casi in cui un comportamento può essere considerato gravemente colposo, riducendo il rischio che decisioni assunte in buona fede nell’esercizio delle funzioni amministrative possano essere contestate.
L’obiettivo è superare la “paura della firma”, fenomeno che spesso rallenta o blocca l’azione della pubblica amministrazione, introducendo criteri più chiari per la valutazione della responsabilità dei funzionari. La legge prevede che il giudice tenga conto del contesto in cui la decisione è stata presa, della complessità dell’azione amministrativa e delle informazioni disponibili al momento della decisione.
Inoltre, la norma mira a valorizzare i sistemi organizzativi interni delle amministrazioni, riconoscendo il ruolo delle procedure, dei controlli interni e dei modelli organizzativi nel prevenire errori e irregolarità.
L’importante iniziativa vede la partecipazione di relatori di alto livello, tra cui Luciano Cimbolini, dirigente del ministero delle Economie e delle Finanze, e Ugo Montella, presidente della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti in Abruzzo. Il convegno sarà moderato da Gianni Trovati, giornalista del Sole 24 Ore.
Questa iniziativa è inserita nel protocollo firmato a gennaio dall’ente camerale e dagli ordini dei dottori commercialisti delle province di Chieti e Pescara, volto all’organizzazione di momenti formativi e informativi condivisi. La partecipazione all’evento consentirà di ottenere quattro crediti formativi per la formazione permanente dei commercialisti.
Maura Di Marco, promotrice dell’evento, afferma che l’obiettivo principale della legge è promuovere una cultura amministrativa orientata alla prevenzione e alla corretta gestione delle risorse pubbliche.


