Il deputato di Fratelli d’Italia Guerino Testa ha espresso disappunto per il comportamento del leader dei Litfiba, Piero Pelù, durante un concerto a Pescara. Secondo Testa, Pelù avrebbe inserito sermoni politici tra i brani musicali, politizzando così l’evento.
“La cultura dovrebbe essere scevra da condizionamenti ideologici. Ed invece continuiamo a vedere persone sicuramente ben pagate, che conducono una vita senza privazioni, dirci cosa fare e come fare secondo le loro ideologie per lo più teoriche”, ha dichiarato Testa.
Il deputato ha sottolineato che gli artisti dovrebbero utilizzare le proprie opere per esprimere le proprie idee, lasciando al pubblico il compito di farsi una propria opinione.
“Hanno le loro canzoni, i loro scritti, le loro opere per dire ciò che pensano ed il pubblico, gli ascoltatori, i lettori farsi una propria idea. Usiamo la cultura per accrescere il sapere e non per professare la propria posizione politica”, ha aggiunto Testa.
In chiusura, il deputato ha citato Francesco De Gregori, il quale ha affermato di rifiutare l’idea dell’artista come “santone” o educatore politico.
L’episodio ha suscitato polemiche sul ruolo dell’artista nella società e sull’utilizzo della cultura per fini politici.


