Il deputato abruzzese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, ha dichiarato che la maxi frode sul Superbonus, da oltre mezzo miliardo di euro, scoperta dalla Guardia di Finanza in Abruzzo, evidenzia i devastanti effetti collaterali del miliardario buco di bilancio lasciato in eredità dal Movimento 5 Stelle.
Testa ha evidenziato come una misura scritta male, priva di controlli preventivi e gestita con approssimazione dai governi di sinistra, abbia aperto le porte a speculatori e criminali, causando il drenaggio di risorse pubbliche che vengono sottratte ai servizi essenziali dei cittadini e dei territori abruzzesi.
Il deputato abruzzese ha annunciato il deposito di un’interrogazione parlamentare per fare luce sulla frode sul Superbonus da 560 milioni di euro, definendola “ennesimo scandalo che pesa sulle casse dello Stato”.
Testa ha sottolineato l’impegno del governo Meloni nel riparare i danni e mettere in sicurezza i conti pubblici, mentre continuerà a denunciare la “totalità fallimentarietà delle politiche grilline”.
La scoperta della maxi frode sul Superbonus in Abruzzo conferma le criticità legate alla gestione della misura e l’urgenza di interventi per contrastare fenomeni simili.


