Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha inviato stamani una lettera a diversi enti e istituzioni per chiedere l’attivazione di un tavolo di crisi per il porto di Pescara, la dichiarazione dello stato di calamità e interventi urgenti a seguito degli eventi meteorologici avversi.
Nella lettera, il sindaco Masci ha sottolineato che l’eccezionale maltempo degli ultimi giorni ha causato gravi danni al porto e a tutto il comparto marittimo, mettendo a rischio le attività economiche e commerciali della zona. I fondali portuali sono diventati impraticabili a causa dell’accumulo di detriti e materiali depositati dal fiume Pescara, che trasporta via ogni giorno grandi quantità di rifiuti provenienti da diversi Comuni e Province.
Masci ha evidenziato che l’insabbiamento del porto è un problema che afflige la città da oltre quindici anni e che è urgente intervenire per ripristinare la navigabilità e la fruibilità dei fondali. Inoltre, ha chiesto misure di sostegno economico per gli operatori del settore e la dichiarazione dello stato di calamità per ottenere finanziamenti e deroghe necessarie.
Il sindaco ha anche proposto la convocazione di un tavolo permanente presso la Direzione Marittima, con la partecipazione dei Ministeri competenti, della Regione Abruzzo, dell’Autorità di Sistema Portuale e delle rappresentanze locali. Masci ha sottolineato che il porto di Pescara è una priorità non solo per la città, ma per l’intero sistema logistico regionale, e ha esortato le istituzioni a fornire risposte concrete e immediate.
La situazione al porto di Pescara è grave, con le attività marittime gravemente compromesse a causa dell’insabbiamento dei fondali e Masci ha invocato un intervento rapido e efficace per salvare il comparto e tutelare la comunità locale.


