- Spazio Pubblicitario 01 -
lunedì, Giugno 15, 2026
- Spazio Pubblicitario 01 -
HomeAttualitàPescara, solo 4 autorizzazioni Zes Unica in Abruzzo: serve una regia regionale...

Pescara, solo 4 autorizzazioni Zes Unica in Abruzzo: serve una regia regionale forte per non perdere il treno dello sviluppo

- Spazio Pubblicitario 02 -

L’Abruzzo sta faticando a tenere il passo delle altre regioni del Mezzogiorno in termini di autorizzazioni rilasciate nell’ambito della Zes unica (Zona economica speciale). Secondo i dati del Dipartimento per il Sud, aggiornati al 31 marzo 2026, in Abruzzo sono state rilasciate soltanto 4 autorizzazioni, rappresentando appena il 2% delle 179 autorizzazioni complessivamente rilasciate nelle regioni del Mezzogiorno.

Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, e Massimo Longaretti, componente della segreteria regionale, hanno commentato con preoccupazione questa situazione. Lombardo ha evidenziato il divario territoriale esistente, affermando che mentre in altre aree si stanno consolidando hub industriali e logistici, l’Abruzzo sembra essere rallentato da una dinamica di ‘mancata partenza’ che potrebbe escluderlo dai grandi flussi di investimento privato. Lombardo ha sottolineato la necessità di una regia regionale forte per evitare che lo sviluppo proceda in modo casuale e chiede alla Regione un maggiore impegno nella governance partecipata.

Longaretti ha sottolineato l’importanza di garantire la qualità dell’occupazione generata dagli investimenti all’interno della Zes unica. Ha rimarcato che gli incentivi pubblici devono essere vincolati a criteri stringenti che garantiscano il rispetto dei contratti collettivi e standard elevati in materia di salute e sicurezza.

Per migliorare l’attrattività dell’Abruzzo all’interno della Zes Unica, la Uil Abruzzo propone alcune soluzioni. Tra queste, l’integrazione Zes-Zls, un raccordo strategico per costruire filiere logistiche avanzate e attività ad alto valore aggiunto, il focus sulla formazione per creare competenze specialistiche legate alla digitalizzazione e alla transizione ecologica, e l’introduzione di meccanismi che premiano la trasformazione dei contratti precari in rapporti a tempo indeterminato.

Lombardo e Longaretti ritengono che l’Abruzzo abbia le potenzialità per cogliere questa opportunità di ripresa, ma è necessaria una visione a medio-lungo termine che ponga al centro la dignità del lavoro. Solo in questo modo la crescita degli investimenti potrà tradursi in un reale benessere per i lavoratori della regione.

- Spazio Pubblicitario 03 -
- Spazio Pubblicitario 04 -

Condividi questo articolo

Condividi l'articolo sui social o invialo tramite whatsapp ai tuoi contatti: clicca su una delle icone qui in basso e contribuisci anche tu a diffondere notizie e contenuti! Per te è un piccolo gesto, ma di grande importanza per la diffusione dell'informazione on-line.

- Spazio Pubblicitario 05 -
LEGGI ANCHE
- Spazio Pubblicitario 06 -

FOCUS PROFESSIONISTI E PMI

- Spazio Pubblicitario 07 -

RUBRICHE

- Spazio Pubblicitario 08 -

Ultime

RECENSIONI PRODOTTI