Il sindacato Uil Abruzzo ha rilasciato una dichiarazione sul Decreto Flussi in Italia, sottolineando gravi criticità nel sistema di gestione dell’immigrazione economica. Secondo i dati del Coordinamento nazionale Uil, nel biennio 2024-2025 sono state programmate 181.450 quote di lavoratori ammessi per motivi di lavoro, ma solamente 35.287 visti sono stati effettivamente rilasciati. Di questi, solo 14.349 (il 7,9% del totale) sono riusciti a sottoscrivere un contratto di soggiorno.
Il segretario generale Uil Abruzzo, Michele Lombardo, insieme al responsabile del Coordinamento immigrazione regionale, Massimo Longaretti, hanno evidenziato che molti lavoratori regolarmente entrati in Italia sono rimasti intrappolati nella burocrazia senza un contratto di lavoro finale. Questo fenomeno rischia di alimentare l’irregolarità, il lavoro nero e il caporalato, anziché contrastarli.
Il sindacato Uil Abruzzo ha criticato il sistema attuale, definendolo un “collo di bottiglia” dovuto al rallentamento nella concessione dei visti da parte delle sedi consolari italiane all’estero e al meccanismo del click day, considerato fallimentare e favorevole a pratiche illecite.
Il sindacato ha proposto di abolire definitivamente i click day, introdurre canali d’ingresso continuativi e ripristinare il permesso per attesa occupazione. Inoltre, si auspica un ruolo attivo dei Consigli Territoriali per l’Immigrazione (CTI) nel monitorare e mappare i fabbisogni del mercato del lavoro abruzzese, favorendo il reimpiego dei lavoratori senza contratto.
L’Uil Abruzzo ha sottolineato l’importanza dell’immigrazione economica per la tenuta del sistema produttivo e del welfare regionale, evidenziando la necessità di governare i flussi con regole chiare, procedure rapide e percorsi di integrazione. La regione Abruzzo, come il resto del Paese, affronta una crisi demografica che rende essenziale l’apporto degli immigrati per mantenere l’equilibrio sociale ed economico.



