Ambiente: la raccolta della plastica in crisi in diverse regioni italiane
La filiera del riciclo della plastica in Italia sta affrontando una crisi nazionale, con criticità segnalate in diverse regioni del Paese. Dalla Sardegna alla Puglia, passando per Sicilia, Marche, Veneto e Emilia-Romagna, la situazione sta provocando sospensioni, limitazioni e rischi concreti per la continuità della raccolta differenziata.
Secondo Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica, la crisi attuale evidenzia i limiti di un modello di produzione e consumo ancora basato sull’uso eccessivo di plastica negli imballaggi e nei prodotti. “La raccolta degli imballaggi in plastica si sta fermando in territori diversi perché il sistema a valle non riesce più ad assorbire tutto il materiale conferito”, dichiara il presidente dell’organizzazione, Luca De Gaetano.
La diminuzione degli impianti di riciclo, l’aumento delle quantità accumulate negli impianti intermedi e la chiusura di impianti in Europa stanno mettendo a rischio la capacità industriale della filiera. “Il riciclo è indispensabile, ma non può assorbire quantità sempre crescenti di plastica”, sottolinea De Gaetano. L’organizzazione promuove percorsi di sensibilizzazione per ridurre a monte gli imballaggi inutili e favorendo sistemi di riuso.
Plastic Free spinge anche per un cambio nei modelli di produzione e consumo, invitando i cittadini a effettuare correttamente la raccolta differenziata e a preferire prodotti privi di imballaggi in plastica. “Le scelte dei consumatori possono orientare il mercato. Privilegiare prodotti riutilizzabili significa inviare un segnale preciso alle aziende”, conclude De Gaetano.
In Italia, la crisi della filiera del riciclo della plastica pone l’accento sulla necessità di una rapida transizione verso una produzione e un consumo più sostenibili per affrontare il problema alla radice.


