Con 149 Comuni abruzzesi a rischio alto o medio-alto di incendi, il Vicepresidente della Commissione regionale Ambiente e Territorio, Antonio Di Marco, ha proposto un piano straordinario per la realizzazione di bacini e invasi di raccolta d’acqua in quota come misura preventiva contro i roghi e a sostegno della montagna.
“Non possiamo più limitarci a rincorrere le emergenze. Serve una prevenzione strutturale e concreta”, ha dichiarato Di Marco, evidenziando la necessità di risorse certe e presidi concreti per i Comuni e i Sindaci abruzzesi.
I bacini e invasi d’acqua in quota rappresenterebbero infrastrutture fondamentali e polifunzionali. Da un lato, garantirebbero riserve idriche strategiche per consentire interventi più rapidi nello spegnimento dei roghi boschivi tramite elicotteri. Dall’altro, sarebbero utili per la gestione idrica della montagna e per lo sblocco dell’innevamento programmato delle stazioni sciistiche.
“Spegnere le fiamme è un dovere, ma dotare la nostra montagna di strumenti idrici di protezione è una responsabilità politica non più rinviabile”, ha sottolineato Di Marco.
La proposta del Vicepresidente della Commissione regionale Ambiente e Territorio si basa sulle criticità evidenziate nel Piano Antincendio Boschivo della Giunta Marsilio, che segnalano la necessità di interventi strutturali per prevenire e combattere gli incendi nella regione.
Il piano straordinario di Di Marco punta a creare bacini e invasi d’acqua in quota come risposta alla situazione di rischio elevato presente in numerosi Comuni abruzzesi. La sua implementazione fornirebbe strumenti essenziali per proteggere il territorio e garantire interventi più tempestivi ed efficaci in caso di emergenza.
La proposta sarà portata in Consiglio Regionale con l’obiettivo di ricevere un supporto istituzionale e dare avvio alle azioni concrete necessarie per proteggere l’Abruzzo dagli incendi e sostenere la montagna nella regione.



