SAN GIOVANNI TEATINO – Nella notte tra giovedì e venerdì, a Sambuceto, un 41enne del posto è stato arrestato dopo un episodio avvenuto davanti agli alloggi della caserma dei Carabinieri. Intorno all’1.30 l’uomo ha suonato ripetutamente il citofono; un maresciallo, affacciatosi per verificare la situazione, ha assistito al successivo degenerare degli eventi: il 41enne è salito su un muretto, ha danneggiato il portabandiera tricolore e parte dell’impianto di illuminazione, quindi, a calci e pugni, ha forzato il cancelletto del giardino raggiungendo l’ingresso della struttura.
Nel tentativo di riportare la calma, il maresciallo e un altro militare sono intervenuti; durante il tentativo di ammanettamento si è sviluppata una colluttazione in cui il sottufficiale è rimasto colpito. Dopo alcuni minuti l’uomo è stato bloccato e sul posto è stato richiesto l’intervento del 118. Successivamente il 41enne ha ammesso di aver fatto uso di cocaina nel corso della serata.
Su disposizione del pm Lucia Anna Campo, l’indagato è stato condotto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Chieti con le accuse di danneggiamento aggravato, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. In udienza il giorno successivo il giudice ha convalidato l’arresto, ritenendo sussistenti gravi indizi, ma non ha applicato misure cautelari in ragione dell’assenza di precedenti.
Il sindaco di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente, ha espresso solidarietà ai Carabinieri della stazione di Sambuceto, ringraziando l’Arma per professionalità e sangue freddo e ribadendo il sostegno dell’amministrazione alle forze dell’ordine.

