Il Festival Internazionale di Mezza Estate giunge alla sua quarantaduesima edizione, offrendo spettacoli di alto livello artistico a Tagliacozzo dal 31 luglio al 29 agosto 2026. Tra gli appuntamenti in programma, spicca la presenza di Peppe Barra con lo spettacolo “Napoli, l’anima e il suono” accompagnato dalla Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. L’evento si terrà sabato 8 agosto alle ore 21.15 nel suggestivo Chiostro di San Francesco.
Barra presenterà un percorso che spazia dalle villanelle e dal repertorio barocco fino ai classici moderni, offrendo al pubblico un’esperienza teatrale, emotiva e profondamente contemporanea. Grazie alla collaborazione con la Medit Orchestra, la contaminazione tra strumenti classici e sonorità contemporanee darà vita a un concerto unico, capace di rivitalizzare materiale musicale antico.
Il Festival, organizzato con il contributo della Regione Abruzzo, della Città di Tagliacozzo, della Banca del Fucino e della Fondazione Carispaq, è stato curato dal Direttore Artistico Jacopo Sipari di Pescasseroli. L’edizione di quest’anno si focalizza sulla tradizione musicale e teatrale partenopea, offrendo un cartellone culturale di ampio respiro.
Inoltre, nella stessa giornata del 8 agosto, nel Cortile d’Arme del Palazzo Ducale si terrà una doppia presentazione di libri. Saranno presentati “Il fotografo dei sogni dipinti a mano” di Roberta Placida e “Domande alla cieca” di G-M, che offre un’ironica e sincera visione sulla disabilità visiva.
Il concerto di Peppe Barra rappresenta un viaggio nella memoria viva di Napoli, che attraverso la sensibilità e l’esperienza del artista, si trasforma in un’esperienza unica che spazia dalla musica popolare a quella classica. La Medit Orchestra contribuirà a valorizzare i brani scelti per lo spettacolo, che includono composizioni dal Quattrocento fino ai giorni nostri, toccando diverse sfumature musicali.
Il programma della serata include brani di Renato Carosone e Fabrizio De André, tra cui il celebre “Profumi e balocchi” e “La vecchia scorticata” tratta da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile. Peppe Barra, con il supporto della Medit Orchestra



