Una professionista teramana di 46 anni, V.M., è stata trovata senza vita nella notte tra sabato e domenica ai piedi del ponte San Gabriele, nei pressi del greto del torrente Vezzola e a poca distanza dal parcheggio multipiano. La donna, madre di un bimbo piccolo, secondo le prime ricostruzioni si sarebbe lasciata cadere dal ponte nelle ore serali.
L’allarme è scattato quando il compagno, preoccupato perché non era arrivata all’appuntamento concordato e non riusciva a mettersi in contatto con lei, si è rivolto alla polizia chiedendo aiuto. Le ricerche sono state avviate attorno alla mezzanotte e si sono concluse con il ritrovamento del corpo sotto il viadotto, nel tratto che affaccia sull’area del Vezzola.
I soccorsi intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La magistratura ha successivamente rilasciato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia e la celebrazione dei funerali, che si terranno nella giornata di oggi.
Il drammatico episodio riaccende il dibattito in città sulla sicurezza del ponte San Gabriele, già al centro di attenzione in passato per altri gesti analoghi. Un anno fa, nello stesso punto, aveva perso la vita un commerciante, mentre nei mesi scorsi due persone erano state soccorse in tempo e salvate.
La notizia della morte della 46enne ha profondamente colpito la comunità teramana, che in queste ore si stringe attorno ai familiari e al suo bambino, sconvolti da una perdita improvvisa e dolorosa.

