La tredicesima 2025 sta per arrivare e per molti sarà la mensilità più attesa dell’anno: a beneficiarne saranno
pensionati, dipendenti pubblici e privati, con tempistiche diverse a seconda della categoria. In alcuni casi i
pagamenti partono già da lunedì 1 dicembre, in altri si concentrano tra il 10 e il 20 dicembre.
Cos’è la tredicesima e a chi spetta
La tredicesima è una mensilità aggiuntiva che spetta:
- a tutti i pensionati INPS (anche titolari di pensioni ai superstiti, invalidità ecc.);
- ai lavoratori dipendenti pubblici;
-
ai lavoratori dipendenti privati, sia a tempo indeterminato che a termine, se il contratto collettivo lo
prevede (come avviene per la grande maggioranza dei CCNL).
L’importo, in linea di massima, corrisponde a un dodicesimo della retribuzione annua lorda per ogni mese lavorato
(o coperto da contribuzione) nell’anno: chi ha lavorato meno di dodici mesi riceve una tredicesima proporzionata.
Pensionati: tredicesima dal 1° dicembre con l’assegno
Per i pensionati le regole sono le più semplici:
- la tredicesima INPS viene pagata insieme alla rata ordinaria di dicembre 2025;
-
il pagamento avviene lunedì 1° dicembre 2025, primo giorno “bancabile” del mese, sia per chi accredita in banca
sia per chi accredita alle Poste.
Poste Italiane ha confermato che, in tutti gli uffici postali, dal 1° dicembre saranno in pagamento le pensioni
comprensive di tredicesima, con queste modalità:
-
chi ha scelto l’accredito su Libretto di Risparmio, Conto BancoPosta o
Postepay Evolution troverà la somma disponibile da lunedì 1; -
chi ritira la pensione in contanti allo sportello seguirà il consueto scaglionamento alfabetico
nei giorni successivi, per evitare code eccessive.
L’INPS ha ricordato che:
-
la pensione di dicembre è spesso una “maxi rata” perché include, oltre alla tredicesima, conguagli fiscali,
eventuali rimborsi 730 e, per chi ne ha diritto, alcune somme aggiuntive; -
il pagamento in contanti è consentito solo se l’importo complessivo non supera i 1.000 euro netti; oltre questa
soglia è obbligatorio un conto o libretto.
Dipendenti pubblici: tredicesima tra il 12 e il 16 dicembre
Per la Pubblica Amministrazione, la tredicesima 2025 viaggia con lo stipendio di dicembre e
segue il calendario NoiPA. Le indicazioni attese parlano di:
- primi accrediti a partire da venerdì 12 dicembre 2025 per alcuni comparti statali;
-
ulteriori mandati tra 13 e 16 dicembre, a seconda dell’amministrazione di appartenenza (docenti, ATA,
ministeri, enti, forze dell’ordine, ecc.).
In pratica, per i dipendenti pubblici:
- stipendio di dicembre e tredicesima arrivano insieme, in un’unica busta paga;
- gli importi sono visibili in anticipo sul cedolino NoiPA di dicembre, consultabile nell’area riservata.
Dipendenti privati: niente data unica, ma sempre prima di Natale
Nel settore privato non esiste una data uguale per tutti: contano il contratto collettivo e le
prassi aziendali. In generale:
- molti lavoratori ricevono la tredicesima tra il 10 e il 15 dicembre 2025;
- in altri casi la mensilità aggiuntiva arriva tra il 15 e il 24 dicembre;
-
in ogni caso il pagamento deve avvenire prima delle festività natalizie, salvo accordi diversi previsti dal CCNL
o da intese aziendali.
In alcuni comparti (commercio, turismo, metalmeccanici, edilizia, ecc.) il contratto può specificare nel dettaglio:
- se la tredicesima viene pagata in unica soluzione;
- se viene maturata mese per mese e accantonata;
-
se esistono premi o bonus di fine anno collegati alla produttività, distinti dalla tredicesima ma spesso erogati
nello stesso periodo.
Come si calcola l’importo: regole base
Pur con differenze tra contratti, il meccanismo generale è questo:
-
si prende la retribuzione lorda mensile di riferimento (di solito quella di dicembre o la media delle mensilità
utili); - si divide per 12 e si moltiplica per il numero di mesi lavorati nell’anno;
-
i periodi con assenze non retribuite (alcuni congedi non pagati, aspettativa ecc.) possono ridurre la quota
maturata.
Per i pensionati, invece, l’importo della tredicesima è legato:
- al valore della pensione mensile;
- agli anni di contribuzione e al tipo di trattamento;
- alle eventuali integrazioni al minimo e a specifiche maggiorazioni sociali.
Resta in vigore anche il cosiddetto “bonus tredicesima” per alcune fasce di reddito più basso, riconosciuto in
forma di agevolazione fiscale o somma aggiuntiva: per verificarne l’eventuale spettanza è consigliabile controllare il proprio
cedolino o rivolgersi a un consulente o a un CAF.
Cosa conviene fare adesso
Con le date ormai definite, qualche accorgimento pratico può aiutare a gestire al meglio la tredicesima 2025:
- controllare il cedolino (NoiPA, busta paga o pensione) appena disponibile, per verificare importo e trattenute;
-
evitare di considerare la tredicesima come “extra puro”: ha già dentro imposte e conguagli, quindi l’importo netto può essere
inferiore alle aspettative; -
pianificare in anticipo spese fisse, rate e acquisti di fine anno, così da non trovarsi senza liquidità a
gennaio; -
in caso di dubbi (sull’importo o sulla data di accredito) chiedere chiarimenti a
ufficio del personale, patronato o CAF.
In sintesi, per il 2025 la tredicesima arriverà:
- dal 1° dicembre per i pensionati, insieme alla pensione;
- tra il 12 e il 16 dicembre per la maggior parte dei dipendenti pubblici;
- tra il 10 e il 24 dicembre per i dipendenti privati, in base al contratto.
Con queste date in mente, la “gratifica natalizia” smette di essere un’incognita e diventa qualcosa che si può pianificare,
sfruttando al meglio il respiro economico che porta con sé a fine anno.

