L’UGL Autoferro Abruzzo alza il tono della protesta contro la gestione di Tua, la società di trasporto pubblico regionale. In un comunicato firmato dal segretario regionale Giuseppe Lupo, il sindacato parla di «condizioni di lavoro inaccettabili» e sostiene che «il modello gestionale adottato dai vertici Tua ha oltrepassato ogni soglia di accettabilità».
Al centro delle accuse ci sono innanzitutto i carichi di lavoro del personale viaggiante. «Turni estenuanti da 13 ore e oltre, completamente stravolti e costruiti in modo tale da impegnare gli autisti per intere giornate», denuncia Lupo, sottolineando come, a giudizio dell’organizzazione sindacale, «sul lungo periodo questi turni consumano fisicamente e psicologicamente i lavoratori, togliendo loro ogni possibilità di vita privata».
Nel mirino anche la gestione del personale part-time. «In diverse residenze i lavoratori part-time vengono informati dell’orario di servizio soltanto il giorno precedente, rendendo impossibile qualsiasi pianificazione personale o familiare», afferma il segretario regionale, aggiungendo che «il personale part-time viene utilizzato in modo quasi sistematico su turni di fatto equivalenti a quelli full-time, una pratica che esula dalla corretta applicazione del contratto e rischia di violare principi e normative a tutela del lavoro part-time».
L’UGL descrive poi un clima interno molto teso. «Chi non accetta condizioni inique rischia trasferimenti forzati, ferie negate, permessi bloccati o continue vessazioni», accusa Lupo, parlando di «un clima intimidatorio degno di ben altri contesti, non di un’azienda pubblica finanziata con soldi dei cittadini».
Il comunicato punta il dito anche contro i vertici aziendali. «Mentre ai lavoratori si chiede sacrificio, ai dirigenti non manca nulla», sostiene il sindacato, secondo cui «i lauti stipendi non vengono toccati e le auto aziendali restano a disposizione anche fuori dall’attività lavorativa». Lupo parla inoltre di una dirigenza che «continua a crescere e le posizioni apicali si moltiplicano – per usare una metafora, in Tua oggi ci sono più dirigenti che consiglieri regionali – mentre i sacrifici li fanno sempre gli stessi: autisti, meccanici, impiegati, operatori di biglietterie e call center».
Nel documento vengono criticati anche gli assetti organizzativi interni. «Residenze storiche, anche turistiche, vengono date in subconcessione ai privati, altre vengono accorpate generando lunghe corse a vuoto e costi aggiuntivi all’azienda», afferma Lupo, giudicando queste come «scelte assurde che peggiorano servizio e condizioni dei lavoratori».
Un altro capitolo riguarda i conti aziendali e l’evasione tariffaria. «Abbiamo denunciato debiti per 37 milioni di euro, incarichi esterni continui e gare di appalto bancarie», ricorda il segretario regionale, chiedendosi «perché tagliare sempre e solo sul personale, mentre in dieci anni non è stata avviata una vera lotta all’evasione tariffaria che, ad oggi, ammonta a oltre 10 milioni di euro».
L’UGL chiama direttamente in causa l’azionista pubblico. «La Regione Abruzzo, proprietaria di Tua, deve dirci se è complice o vittima di questa gestione», afferma Lupo, sostenendo che «il silenzio non è più accettabile: i lavoratori meritano risposte e rispetto».
La parte finale del comunicato annuncia la disponibilità alla mobilitazione. «Non accetteremo ulteriori peggioramenti, non accetteremo ulteriori abusi, pressioni, turni massacranti e tagli indiscriminati», scrive il segretario regionale, ribadendo che «i lavoratori non si toccano» e che «la dignità non si taglia, è un diritto e si tutela». Lupo conclude chiedendo «ancora una volta l’intervento diretto del Presidente della Regione Abruzzo, affinché metta fine a una gestione che sta compromettendo il funzionamento del servizio e il rispetto dei lavoratori», assicurando che il sindacato «sarà qui, unito, a difendere ogni singolo lavoratore con tutti gli strumenti a disposizione».

