- Spazio Pubblicitario 01 -
martedì, Agosto 18, 2026
- Spazio Pubblicitario 01 -
HomePoliticaConsiglio Regionale: ultime news. Giornata abruzzesi nel mondo, Monaco: Indifferenza di Giunta...

Consiglio Regionale: ultime news. Giornata abruzzesi nel mondo, Monaco: Indifferenza di Giunta e Consiglio regionale

- Spazio Pubblicitario 02 -

Si riporta di seguito il comunicato pubblicato diramato dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale d’Abruzzo attraverso il portale dedicato EmiciloNews:06 agosto 2026 – 13:03- “Nel silenzio delle istituzioni e senza un euro di risorse per le politiche migratorie, la data simbolo della nostra diaspora si riduce a una passerella vuota: «L’emigrazione non è una favola, ma il sintomo di una terra che continua a far fuggire i propri figli – Il 5 agosto, Giornata degli Abruzzesi nel Mondo, è ormai solo una passerella vuota”. E’ quanto si legge in una nota del consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra e componente del CRAM, Alessio Monaco, che “bolla una ricorrenza che si consuma nell’indifferenza generale del Consiglio e della Giunta regionale – si apprende dalla nota stampa. Proprio quel Consiglio che nel 2011, con l’approvazione della Legge Regionale n. 4/2011, ha istituito questa giornata con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’identità e rinsaldare i legami con la terra d’origine, oggi dimentica persino di celebrarla – viene evidenziato sul sito web. Anno dopo anno, le istituzioni hanno ridotto questa ricorrenza a una pura formalità burocratica che ignora l’amarezza di chi parte e segna l’abbandono totale delle politiche migratorie – recita la nota online sul portale web ufficiale. Un silenzio istituzionale che va spezzato per restituire verità e dignità a un fenomeno che coinvolge oltre 1,3 milioni di abruzzesi e i loro discendenti in Italia e nel mondo – recita il testo pubblicato online. Basta con la favola rassicurante e edulcorata dell’emigrazione – si apprende dalla nota stampa. È ora di smantellare questa narrazione di comodo – recita il testo pubblicato online. Serve – prosegue Monaco – superare con forza quella retorica che per decenni ha raccontato l’emigrazione abruzzese solo attraverso le storie di successo e i sogni americani realizzati – precisa la nota online. La realtà storica è ben diversa: nessuno lascia la propria casa, il proprio paese e i propri affetti per piacere – L’emigrazione abruzzese in Italia e nel mondo è stata, ed è tuttora, un’amara necessità, la scelta sofferta di chi è stato costretto a fuggire perché la propria terra non era in grado di offrire dignità, lavoro e futuro – Per ogni successo sbandierato ci sono state migliaia di storie di sofferenza silenziosa, di discriminazione, di isolamento e di fallimento umano – recita il testo pubblicato online. Dalle buie gallerie delle miniere di Monongah e Marcinelle fino ai cantieri isolati d’oltremare, generazioni di abruzzesi hanno pagato con la salute e con la vita il prezzo del pane, senza mai conoscere alcun riscatto – I numeri raccontano un vero e proprio esodo: dal primo dopoguerra in poi, oltre 1,3 milioni di abruzzesi hanno abbandonato la regione per cercare fortuna altrove, dando vita a immense e storiche comunità. In Sud America, l’Argentina rappresenta il cuore battente della diaspora abruzzese (con presenze imponenti a Buenos Aires, Rosario e La Plata), seguita da presenze fortissime in Brasile e Venezuela – viene evidenziato sul sito web. Nel Nord America spiccano le storiche comunità negli Stati Uniti (in particolare in Pennsylvania, New York e New Jersey) e in Canada (specie nell’area metropolitana di Toronto e in Ontario), mentre in Europa generazioni di nostri conterranei hanno popolato Belgio (legato alla memoria mineraria della Vallonia), Germania, Svizzera e Francia, senza dimenticare l’Australia (con i poli di Sydney e Melbourne). Ma la diaspora abruzzese è anche un’imponente realtà interna al nostro Paese: una grandissima comunità vive infatti fuori dai confini regionali ma entro i confini nazionali – precisa il comunicato. La concentrazione più elevata si registra nel Lazio, con l’area metropolitana di Roma che rappresenta in assoluto la prima meta di approdo storica e contemporanea per studenti, lavoratori e dipendenti pubblici, seguita da importanti flussi diretti verso la Lombardia (specie nell’area milanese), l’Emilia-Romagna (attratta dal polo universitario e industriale) e il Piemonte (meta dei flussi industriali del secondo dopoguerra). Una “seconda regione” sterminata che ha impoverito il territorio d’origine delle sue migliori energie – recita la nota online sul portale web ufficiale. Proprio per coordinare, tutelare e mantenere vivo il legame con questa rete globale era nato il CRAM (Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo), disciplinato dalla Legge Regionale n. 47/2004. Un organismo istituzionale concepito per dare voce e rappresentanza a oltre 100 associazioni e “focolari” abruzzesi sparsi in tutto il pianeta, con il compito di promuovere scambi culturali tra giovani, sostenere la memoria storica, aiutare le comunità all’estero in momenti di crisi e favorire il “turismo delle radici – aggiunge la nota pubblicata. Oggi, però, di quel progetto resta ben poco: sotto la gestione della Giunta Marsilio e l’indifferenza del Consiglio, il CRAM è stato progressivamente svuotato e privato di peso politico – recita il testo pubblicato online. I capitoli di bilancio destinati alle politiche migratorie sono stati drasticamente azzerati o ridotti a cifre irrisorie – si legge nella nota ufficiale pubblicata online sul sito web istituzionale. Celebrare il 5 agosto senza mettere a disposizione un solo euro significa perpetrare una finzione burocratica che offende la memoria di chi è partito ieri con le valigie di cartone e mortifica i nostri giovani che continuano a fuggire oggi – Basta con le celebrazioni di facciata – La richiesta al Governo e al Consiglio regionale è chiara: servono il ripristino immediato dei fondi per il CRAM e per la legge sull’emigrazione, unitamente a una visione strategica capace di agganciare i giovani talenti all’estero e creare vere opportunità di rientro – recita il testo pubblicato online. È tempo che le istituzioni tornino ad affrontare il tema dell’emigrazione con rispetto, analisi critica e profonda umanità”. (com/red) 

Lo riporta una nota diffusa, oggi, dal servizio informazione del Consiglio Regionale d’Abruzzo. La notizia, qui riportata secondo il testo completo del comunicato diffuso, riportato integralmente, e’ stata divulgata, alle ore 12, anche mediante il canale web istituzionale del Consiglio Regionale d’Abruzzo, sul quale ha trovato spazio la notizia. Fonte del comunicato: emiciclonews.it

 

- Spazio Pubblicitario 03 -
- Spazio Pubblicitario 04 -

Condividi questo articolo

Condividi l'articolo sui social o invialo tramite whatsapp ai tuoi contatti: clicca su una delle icone qui in basso e contribuisci anche tu a diffondere notizie e contenuti! Per te è un piccolo gesto, ma di grande importanza per la diffusione dell'informazione on-line.

- Spazio Pubblicitario 05 -
LEGGI ANCHE
- Spazio Pubblicitario 06 -

FOCUS PROFESSIONISTI E PMI

- Spazio Pubblicitario 07 -

RUBRICHE

- Spazio Pubblicitario 08 -

Ultime

RECENSIONI PRODOTTI