Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, ha partecipato ieri alla Perdonanza Celestiniana a L’Aquila, portando il messaggio di trasformare il conflitto in riconciliazione.
Durante l’evento, la Senatrice Rauti ha sottolineato l’importanza di considerare il perdono come un programma etico, un gesto che guarda avanti con la capacità di scegliere la fratellanza e di abbattere muri per costruire ponti di dialogo, reciprocità e condivisione.
La Perdonanza celestiniana è una ricorrenza riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità, che L’Aquila festeggia da 732 anni con passione e orgoglio. Questa celebrazione ricorda l’eremita Pietro da Morrone, diventato Papa Celestino V, che nel suo breve pontificato compì un gesto rivoluzionario aprendo l’indulgenza plenaria a tutti, senza distinzioni di ceto sociale.
La Perdonanza si tiene ogni 28 e 29 agosto, con la riapertura della Porta Santa nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio e il rinnovo del messaggio di solidarietà e fratellanza al mondo intero. Quest’anno, in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, la cerimonia assume un significato ancora più profondo, rappresentando un modello di rinascita per la città e la celebrazione di una comunità che ha saputo rialzarsi dopo il terremoto del 2009.
Il Sottosegretario ha sottolineato come il terremoto abbia colpito il territorio ma non abbia fiaccato lo spirito delle persone, evidenziando l’importante lavoro svolto dalla Difesa durante le operazioni di soccorso e ricostruzione. La popolazione locale è stata supportata sia nell’immediato con l’operazione “Gran Sasso”, che successivamente con l’operazione “Aquila”, per affrontare le difficoltà causate dal sisma.
L’Aquila si conferma così un esempio di resilienza e solidarietà, dimostrando come la riconciliazione possa essere un motore di rinascita e di costruzione di un futuro migliore per tutti.



