Il Comune di Pescara ha ottemperato al provvedimento dell’AGCOM a seguito dell’esposto presentato dall’Avv. Luigi Di Corcia, candidato alle elezioni amministrative per il Movimento 5 Stelle. L’AGCOM ha accolto parzialmente le censure mosse da Di Corcia nei confronti del candidato Sindaco Carlo Masci, riguardanti la pubblicazione di video e contenuti enfatici e propagandistici sui lavori pubblici eseguiti a spese del Comune di Pescara, in violazione della normativa sulla par condicio.
Secondo Di Corcia, i video pubblicati da Masci su Facebook, Instagram, YouTube e sul sito web ufficiale presentavano un’eccessiva enfasi comunicativa e violavano l’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. Tuttavia, l’AGCOM ha confermato la correttezza dell’operato del Comune di Pescara, evidenziando che nessun canale istituzionale ufficiale è stato utilizzato per fini elettorali.
Il provvedimento dell’AGCOM ha sanzionato episodici contenuti social personali di Carlo Masci, riconoscendo che i lavori menzionati erano parte di una programmazione pregressa e non erano stati creati ad arte per fini elettorali. La delibera scagiona integralmente il Comune dall’uso improprio di risorse pubbliche, limitando le censure a una questione di interpretazione formale delle modalità di comunicazione online.
Il comunicato stampa dell’AGCOM ha indicato al Comune di Pescara di pubblicare una nota sul sito istituzionale riguardante la non conformità alla normativa sull’art. 9 della legge 28/2000 per alcuni post pubblicati sul profilo Facebook di Carlo Masci Sindaco.
La delibera dell’AGCOM ha quindi confermato la regolarità delle elezioni e la correttezza dell’operato del Comune di Pescara, derivando le censure mosse dall’Avv. Di Corcia a una questione di enfasi comunicativa e di interpretazione formale delle modalità di comunicazione online.


