Pescara, 19 agosto 2026 – Nella Casa Circondariale di Pescara si è verificata un’ennesima aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria, particolarmente grave perché coinvolge il reparto ATSM (Articolazione per la Tutela della Salute Mentale). A denunciarlo è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che sottolinea la necessità di interventi urgenti sulla gestione della salute mentale in carcere.
Il Segretario Provinciale SAPPE di Pescara, Giovanni Scarciolla, ha dichiarato: “Siamo di fronte all’ennesimo episodio di aggressione nei confronti delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria. Ma quello che accade a Pescara assume una particolare gravità perché riguarda un reparto ATSM, dove dovrebbero essere custodite e curate persone con gravi patologie psichiatriche”.
Giuseppe Ninu, Segretario Nazionale SAPPE per l’Abruzzo, ha aggiunto che non esiste ancora una risposta uniforme a livello nazionale per la gestione dei detenuti con problematiche psichiatriche. La carenza di personale rende difficile la gestione dei reparti più problematici, aumentando i rischi per tutti all’interno dell’istituto.
Il Segretario Generale del SAPPE, Donato Capece, ha sottolineato: “Gli agenti non possono essere lasciati soli a gestire la psichiatria senza adeguati strumenti, personale e organizzazione. Servono interventi strutturali per una reale riforma della gestione della salute mentale in carcere”.
Il SAPPE chiede un intervento immediato al Ministero della Giustizia, al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e alle autorità sanitarie per affrontare le criticità esistenti. Il sindacato esprime solidarietà alle vittime delle aggressioni e apprezzamento per il lavoro svolto dalla Polizia Penitenziaria, nonostante le condizioni operative difficili e la carenza di personale.
La questione della gestione della salute mentale in carcere richiede urgenti provvedimenti per garantire la sicurezza e la salute di tutti gli operatori coinvolti.


