Un piano di investimenti ambizioso è stato presentato da Anas agli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica organizzati da Confindustria a Roma. Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas, ha annunciato che sono previsti 43,2 miliardi di euro da investire nel decennio 2026-2035 per potenziare le infrastrutture e render l’Italia il crocevia logistico del Mediterraneo.
Gemme ha sottolineato l’importanza di investire in modo strategico per aumentare la competitività del Paese: “Ogni euro speso su un raccordo portuale, su uno svincolo autostradale o su una strada digitale che dialoga con il porto non è una spesa: è un investimento in competitività.” Il Piano Industriale 2026-2035 prevede 27,6 miliardi destinati a nuove opere, di cui 10 miliardi specificamente sulla Rete TEN-T e 15,6 miliardi per la manutenzione programmata.
Nel dettaglio, nel solo 2026 gli investimenti complessivi raggiungeranno 3,34 miliardi di euro, di cui 1,69 miliardi destinati a nuove opere, completamente finanziati. La produzione totale di Anas è aumentata significativamente, passando da 1,12 miliardi nel 2017 a 3,37 miliardi nel 2025, con un tasso di crescita medio annuo del 14,8%. Le nuove opere sono quasi raddoppiate nell’ultimo biennio, mentre la manutenzione programmata ha raggiunto quota 1,87 miliardi.
Anas si impegna a potenziare l’accessibilità ai principali hub portuali del Paese, con interventi come il collegamento diretto Gate Sud-Autostrada A2 al porto di Gioia Tauro, gli investimenti sulla SS67 Tosco-Romagnola per il porto di Ravenna e il collegamento tra il porto di Ancona e la SS16 Adriatica. Inoltre, è prevista la realizzazione di un’infrastruttura stradale intelligente che integra i dati di traffico con quelli dell’Autorità Portuale di Trieste per velocizzare le operazioni doganali.
Gemme ha concluso dicendo: “Anas è pronta a fare la sua parte: i cantieri sono aperti, le risorse ci sono, la visione è chiara.” L’obiettivo è trasformare l’Italia in un importante crocevia logistico d’Europa, potenziando le infrastrutture e migliorando la connettività con i corridoi europei.



