domenica, Luglio 25, 2021
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Carabinieri forestali sequestrano canile a Manoppello

Carabinieri, la nuova nota online pubblicata sul sito web:

MANOPPELLO (PESCARA), 12 LUG – I militari del Nucleo Carabinieri Cites di Pescara hanno posto sotto sequestro, insieme a una Guardia Ambientale del W.W.F. Italia Onlus, Nucleo provinciale di Pescara, un canile in precarie condizioni igienico-sanitarie a Manoppello (Pescara), hanno in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo del Gip del Tribunale di Pescara Antonella Di Carlo – riporta testualmente l’articolo online. Il proprietario, un settantenne di Cepagatti (Pescara), e’ indagato per maltrattamento animale aggravato – recita il testo pubblicato online. Il canile, che ospitava 131 cani, e’ stato affidato a un veterinario volontario della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (Leidaa), associazione che gia’ collaborava alla gestione della struttura, dove sono presenti anche molti randagi del Comune di Manoppello – riporta testualmente l’articolo online. Il custode giudiziario, dopo aver accettato anche l’incarico di responsabile veterinario del canile, dovra’ verificare le condizioni igienico-sanitarie dei cani ed effettuare la loro eventuale identificazione tramite i microchip previsti per legge – Le indagini, svolte insieme agli addetti alla Vigilanza del Wwf e avviate lo scorso anno dopo la morte un Pitbull, grazie anche alle analisi condotte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise-Izsam di Teramo, hanno messo in luce la mancanza di assistenza veterinaria, tenuta dei registri di ingresso e uscita dei cani, adeguati giacigli, un orario di apertura al pubblico – aggiunge testualmente l’articolo online. Nonostante le prescrizioni del Servizio Veterinario della Asl di Pescara e la successiva ordinanza del sindaco di Manoppello, il responsabile del canile-asilo, si legge in una nota dei Carabinieri, ha mostrato scarso interesse per la salute e il benessere degli animali e non ha assicurato loro regolari cure veterinarie e trattamenti antiparassitari – precisa la nota online. Si dovra’ poi accertare se molti cani, una volta deceduti, venivano conservati in un congelatore e seppelliti in fosse comuni – aggiunge la nota pubblicata. “Il titolare dell’asilo per cani sequestrato – dichiara il comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara, presso il quale opera il Nucleo Cites – rischia la reclusione da 3 a 18 mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro e, se si dimostrera’ il nesso causale con la morte di alcuni cani, l’aumento della meta’ delle suddette pene alternative”. .

E’ quanto si legge in un comunicato diffuso, in giornata, dai Carabinieri e pubblicata online sul sito istituzionale. I dettagli della nota, della quale viene qui riportato l’intero contenuto testuale, sono stati resi pubblici, alle 11, anche mediante il sito internet dei Carabinieri, sezione Comunicati Stampa, attraverso il quale e’ stata data diffusione alla notizia. Fonte della nota riportata: carabinieri.it

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